INCOTERMS 2020 – nuove regole per l’export

INCOTERMS 2020 – nuove regole per l’export

La International Chamber of Commerce ogni dieci anni pubblica una nuova versione degli Incoterms®. Dopo gli Incoterms® 2000 e 2010 entro la fine del corrente anno la ICC ha infatti annunciato che pubblicherà i nuovi #INCOTERMS2020 entro la fine del corrente anno, al termine dei lavori del Drafting Group ICC incaricato di predisporre la nuova versione degli Incoterms®.
Le ventilate modifiche non sembrano di poco  conto  in quanto nella nuova edizione dovrebbero sparire i due Incoterms®  che nelle versioni 2000 e 2010 di posizionavano, per così dire, agli estremi opposti del processo logistico, ovverosia DDP Delivery Duty Paid (… named place of destination) – RESO SDOGANATO (….luogo di destinazione convenuto)  e EXW –  Ex Works (… named place), il vecchio e famigliare Franco Fabbrica (…luogo convenuto) e DDP Delivery Duty Paid (… named place of destination) – RESO SDOGANATO (….luogo di destinazione convenuto), anche se per la verità DDP verrebbe “sdoppiato” in due nuovi Incoterms® di arrivo, DTP (Delivered at Terminal Paid) e DPP (Delivered at Place Paid).
Ecco alcuni dei cambiamenti in fase di valutazione:  

Rimozione degli Incoterms EXW e DDP

Sarebbe un cambiamento molto importante dal momento che l’EXW (Ex Works) è un Incoterm utilizzato in molte aziende con poca esperienza di esportazione, e i DDP (Delivered Duty Paid) sono comunemente usati soprattutto per merci che vengono inviati dai corrieri e tramite corrieri espressi che trattano con tutte le procedure logistiche e doganali fino alla consegna all’indirizzo dell’acquirente.  

Rimozione di Incoterm FAS

FAS (Free Alongside Ship) è un Incoterm poco usato e, di fatto, non contribuisce quasi nulla al FCA (Free Carrier Alongside) che viene utilizzato quando la merce viene consegnata nel porto di partenza nel paese dell’esportatore. Il termine di resa FAS viene utilizzato solo per l’esportazione di alcuni prodotti (minerali e cereali) e, in questo senso, il Comitato di Redazione sta valutando la convenienza di creare un Incoterm specifico per questo tipo di prodotti.  

Dividere FCA in due Incoterm

FCA è l’Incoterm più utilizzato (circa il 40% delle operazioni di commercio internazionale vengono effettuate con questo Incoterm) poiché è molto versatile e consente la consegna di merci in luoghi diversi (indirizzo del venditore, terminal di trasporto terrestre, porto, aeroporto, ecc.), il più delle volte, si trovano nel paese del venditore. Il Comitato sta valutando la possibilità di creare due FCA di Incoterms; uno per la consegna terrestre e un altro per la consegna marittima.  

Creazione di un nuovo Incoterm: CNI

Il nuovo Incoterm sarebbe denominato CNI (Cost and Insurance) e coprirebbe un divario tra FCA e CFR / CIF. Diversamente dalla FCA, che includerebbe il costo dell’assicurazione internazionale a titolo di venditore-esportatore, e al contrario di CFR / CIF che non includerebbe il trasporto merci. Come negli altri Incoterms in “C”, questo nuovo Incoterm sarebbe un “Incoterm di arrivo”, cioè il rischio di trasporto sarebbe trasmesso dal venditore all’acquirente nel porto di partenza.  

Due Incoterms basati su DDP

Come per FCA, anche DDP (Delivered Duty Paid) genera alcuni problemi a causa del fatto che i dazi doganali nel paese importatore sono pagati dall’esportatore-venditore, indipendentemente dal luogo di consegna della merce. Per questo motivo, il Comitato di redazione sta valutando la possibilità di creare due Incoterms basati su DDP:   DTP (Delivered at Terminal Paid): quando le merci vengono consegnate a un terminal (porto, aeroporto, centro di trasporto, ecc.) Nel paese dell’acquirente e il venditore si assume il pagamento dei dazi doganali. DPP (Delivered at Place Paid): quando le merci vengono consegnate in qualsiasi luogo diverso da un terminal di trasporto (ad esempio, all’indirizzo del compratore), e il venditore si assume il pagamento dei dazi doganali. (Fonte Exportiamo)   Come visto, le ventilate modifiche non sembrano di poco  conto  in quanto nella nuova edizione dovrebbero sparire i due Incoterms®  che nelle versioni 2000 e 2010 di posizionavano, per così dire, agli estremi opposti del processo logistico, ovverosia DDP Delivery Duty Paid (… named place of destination) – RESO SDOGANATO (….luogo di destinazione convenuto)  e EXW –  Ex Works (… named place), il vecchio e famigliare Franco Fabbrica (…luogo convenuto) e DDP Delivery Duty Paid (… named place of destination) – RESO SDOGANATO (….luogo di destinazione convenuto), anche se per la verità DDP verrebbe “sdoppiato” in due nuovi Incoterms® di arrivo, DTP (Delivered at Terminal Paid) e DPP (Delivered at Place Paid).  

FORSE SCOMPARE IL FRANCO FABBRICA ?

EXW è di certo il codice più caro alle ditte Italiane Semplice, ma al contempo molto insidioso Di certo il La scomparsa di EXW potrebbe essere uno stimolo ad affrontare l’”avventura” dell’internazionalizzazione in maniera più strutturata e meditata per tutte quelle imprese italiane, soprattutto medio-piccole imprese italiane con poca dimestichezza con i contratti di compravendita internazionali , che fino ad oggi troppo spesso si sono affidate a questo Incoterm® nella convenzione di poter così evitare tutte le complessità derivanti dal fatto che il compratore è un soggetto straniero e sovente, fatto salvo il caso di pagamento anticipato,  senza rendersi ben conto dei rischi derivanti dall’essersi spossessati di tali merci senza aver ottenuto il pagamento del prezzo pattuito. Forse, o forse no, in quanto i tifosi della consegna Franco Fabbrica potranno comunque continuare ad utilizzare EXW, avendo sempre cura di citare la relativa edizione degli Incoterms® e quindi “EXW named place (Incoterms® 2010)”.